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CENTRO CARDIOPATIE CONGENITE E PEDIATRICHE DI PADOVA- Dizionario 10

MIOCARDIOPATIA DILATATIVA
E' una forma di malattia del cuore caratterizzata da estrema dilatazione delle camere ventricolari. Il muscolo cardiaco può essere paragonato ad una comune molla: se si mette in tensione una molla, fino ad un certo punto la molla stessa è in grado di restituire la forza immagazzinata, oltre un certo valore essa non è più in grado di funzionare. Così il muscolo cardiaco: fino ad un certo punto di tensione può erogare lavoro efficiente e normale, oltre un dato valore di estensione, la forza diminuisce progressivamente.  La dilatazione del cuore è una situazione difficile : più le camere cardiache ventricolari saranno dilatate, più sangue esse saranno costrette ad accogliere dal circolo polmonare e dal circolo generale attraverso le camere atriali. Il problema è che contemporaneamente a questo aumentato afflusso c'è una diminuizione di forza per pompare via quelle quantità di sangue. Come conseguenza il cuore stesso andrà incontro, inevitabilmente, ad una situazione di insufficienza e di scompenso cardiaco. Per prima cosa, quando si è constatata una dilatazione del cuore, occorre stabilire se questa dilatazione è secondaria ad altra patologia (ischemia, infarto, ipertensione arteriosa, etilismo, diabete mellito e altro), oppure ha carattere idiopatico, cioè è primaria, senza una causa apparente. Quando non ci sono sintomi, la miocardiopatia dilatativa primaria è difficile che venga diagnosticata; quando questo accade, di solito è in corso di visite e/o esami eseguiti per altra indicazione.  Occorre ricordare che è necessario considerare con la massima attenzione ogni forma di dispnea. Questo perchè la miocardiopatia dilatativa si manifesta con questo sintomo cardine, espressione di insufficienza cardiaca. La terapia influenza favorevolmente il decorso, ma purtroppo, nel corso della miocardiopatia dilatativa primaria, non riesce ad arrestarlo.   Nel caso, invece, della miocardiopatia dilatativa secondaria ad altre patologie, sarà sulle relative patologie che occorrerà intervenire prima possibile, per cercare di rimuoverle. E in questi casi, se non si interviene troppo tardi, un certo recupero è sempre possibile. I casi di miocardiopatia dilatativa, sopratutto idiopatica*, sono da sempre i primi candidati ad un eventuale trapianto cardiaco.

 

MIOCARDIOPATIA IPERTROFICA
Vedi m iocardiopatia ipertrofica ostruttiva.

 

MIOCARDIOPATIA RESTRITIVA
E' una malattia del muscolo cardiaco rappresentata da alterata distensibilità dei ventricoli, e quindi con disturbi della diastole, o rilasciamento, e quindi riempimento del cuore. La funzione sistolica è normale.A causa della alterata capacità di riempimento dei ventricoli, il sangue che dagli atri deve passare nei ventricoli non riesce a riempirli correttamente, e si ha quindi un sovraccarico degli atri.La genesi è sconosciuta.

 

MIXING
Mescolamento di sangue venoso e arterioso.

 

MONITORAGGIO
Controllo in tempo reale e continuativo dei paramentri vitali e degli indici di funzionalita' cardiaca nel bambino critico.

 

OMEOSTASI NEUROENDOCRINA
Regolazione ed equilibrio mantenuto dalle sostanze neuroendocrine presenti nel sistema nervoso centrale, che garantiscono il normale funzionamento delle attività cognitive e percettive e sensoriali dell'individuo.

 

OSSIGENATORE
Sistema di ossigenazione del sangue che passa nella macchina cuore polmone durante la circolazione extracorporea.

 

OSTRUZIONE CONGENITA DEL TRATTO DI EFFLUSSO VENTRICOLARE SINISTRO
Vedi stenosi aortica.

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